clicca sul "+" per avere maggiori informazioni

Loro Piceno

-Arco di Porta Pia
Costruito nei pressi dell'antica porta San Benedetto, fu dedicato al pontefice Pio IX.
L’Arco di Porta Pia è situato all’imbocco dell’attuale via Vittorio Emanuele II. Originariamente al suo posto si trovava Porta San Benedetto e a questa si aveva accesso attraverso un ponte o una sorta di camminatoio.

Ulteriori informazioni"
Data costruzione: 1847
-Castello dei Brunforte
Sorto sui resti di un castrum romano, fu residenza dei signori di Loro. L'antico nucleo fortificato comprendeva all'interno il palazzo dei priori ed il palazzo della giustizia adibito dal 1692 a Monastero Corpus Domini.
Posto sulla sommità del paese, il castello rappresenta l'originario nucleo insediativo altomedievale. E' fondato su un terreno con vari speroni rocciosi di arenaria affioranti su cui si innestano le murature di mattoni e pietre.Il sistema difensivo è ancora visibile nei muri a scarpata che circondano il Girone e nei primi nuclei abitativi del paese, nel tratto nord-ovest della via di circonvallazione, verso la cosiddetta "neviera", e lungo la circonvallazione di levante, dove compare un grande arco ogivale con lieve scarpatura. La cortina muraria che cingeva ogni lato del castello lo preservava dagli attacchi dei nemici e permetteva un prolungamento del ciglio della scarpatura con l'elevazione di uno spalto di protezione che fungeva anche da camminamento per le sentinelle. Questo tipo di muraglia è visibile sopra il piazzale denominato fin dall'antichità "Pantanaccio", oggi "Parco St. Nikolai" in onore del paese austriaco gemellato con Loro Piceno.

Ulteriori informazioni"
Data costruzione: XIII Secolo
-Chiesa di San Antonio da Padova
Fino al 1887 alla chiesa era annesso un convento di cappuccini che secondo la tradizione popolare ospitò S. Serafino da Montegranaro. Vi si conservano un altare ligneo del XVII secolo e tele del XVIII secolo.
La chiesa, che si trova all’interno del cimitero comunale, non più agibile dal 1997 a causa del terremoto, fu eretta tra il 1569 e il 1578. Inizialmente era priva delle due cappelle laterali, che furono aggiunte nel 1684, una dedicata all’Assunta, a sinistra, ornata da una tela raffigurante la Vergine assunta in cielo, oggi nel Comune, e l’altra a S. Antonio, con dipinti raffiguranti il Beato Bernardo da Corleone e, al di sotto, un quadro del SS. Cuore di Gesù. L’altare maggiore, del XVII secolo, ospita una tela che raffigura l’Immacolata, S. Francesco e Sant’Antonio da Padova, ai quali l’altare è dedicato. Pregevole ornamento è un tabernacolo ligneo, coevo dell’altare, cupoliforme, a due ordini, decorato con colonne a torciglione, capitelli corinzi e nicchie. Ai lati dell’altare maggiore sono presenti due dipinti, San Nicola da Tolentino e San Felice da Cantalice. Volgendosi a destra, subito dopo l’ingresso, si può vedere un affresco di San Serafino da Montegranaro, del 1728, di Nicola Ronconi, lorese, artista famoso nella zona. Altre tele del XIX secolo si dislocano per tutta la lunghezza della chiesa, rappresentanti il Creatore, San Giuseppe, San Giuseppe da Leonessa, San Fedele da Sigmaringa, e l’Immacolata.

Ulteriori informazioni"
Data costruzione: XVI Secolo
-Chiesa di San Francesco
La chiesa fu consacrata nel 1372. L'interno presenta stucchi e dorature del maestro Stefano Interlenghi di Montottone. Annesso alla chiesa è un chiostro costruito tra il 1430-1434.
Nella seconda metà del XVI secolo, la chiesa aveva un solo altare, dietro il quale erano presenti degli affreschi, di cui uno dedicato a Sant’Antonio, che doveva far parte di un ciclo pittorico andato perduto insieme all’affresco. Ora l’unico affresco visibile è quello della Madonna col Bambino, in una nicchia sul lato sinistro della chiesa, probabilmente un ex-voto. E’ dalla fine del XVI secolo che l’altare maggiore ospita una pala raffigurante La Madonna del Rosario, proveniente dalla scuola del De Magistris di Caldarola, probabilmente da attribuirsi ai fratelli Zuccari di Sant’Angelo in Vado (AN). Da un solo altare, nella seconda metà del XVII, si passò a ben dieci, a dimostrazione dello splendore che la chiesa raggiunse. In cornu epistulae dell’altare maggiore, cioè a destra, si trova l’altare del Cordone, che ospitava un quadro del Serafico Priore con l’effigie della Vergine, l’altare di Sant’Antonio, adornato di una statua lignea del santo, l’altare dei Tre di Maggio, in cui vi era un quadro con alcuni santi e tre personaggi reali, l’altare delle Sante Reliquie, prima dedicato a San Silvestro, l’altare di San Liberato, che ospitava una quadro del santo ed altri, l’altare della S.S. Concezione, con un quadro della Vergine, l’altare di Sant’Antonio Abate, che conservava un quadro del santo e un crocifisso ligneo, l’altare della S.S. Annunziata e l’altare di San Michele Arcangelo.

Ulteriori informazioni
Data costruzione: XV Secolo
-Chiesa di Santa Maria di Piazza
L'interno della chiesa presenta una copertura a capriate ed affreschi del XV secolo; la facciata ha un portale in cotto con motivi floreali. Nella nicchia posta sulla parete esterna un affresco votivo del XV sec. "La Madonna del Soccorso".
La Chiesa, situata in piazza Matteotti, costruita dai Benedettini nel XII secolo, passò agli inizi del XIII sotto il controllo dell’Abbazia di Fiastra. Nel 1452 ai monaci si sostituì il clero secolare e nel 1597 il controllo passò dalla diocesi di Camerino all’arcidiocesi di Fermo. Nel 1581, secondo la descrizione del vescovo camerte Girolamo Vitali de Buoi, la chiesa aveva due entrate e quattro finestre. Sull’altare maggiore, dedicato alla Madonna, si trovava un tabernacolo ligneo dipinto, davanti al quale ardeva perennemente una lampada a spese delle confraternite del Corpo di Cristo e del Sacramento. Ai lati c’erano un reliquiario in argento dorato con numerose reliquie di santi, quattro candelabri e due angeli lignei. Sopra l’altare maggiore si trovava un quadro della Vergine, contornato da immagini di santi e da una cornice dorata, che si potrebbe identificare con la tavola di Vittore Crivelli, trafugata durante l’occupazione francese. A destra, si susseguivano tre altari, l’altare di San Venanzo, l’altare di Santa Maria della Misericordia, sopra il quale c’era un affresco raffigurante la Crocifissione, e l’altare del SS. Crocifisso, a sinistra, c’erano l’altare di San Bartolomeo, l’altare di Santa Maria di Loreto e l’altare di San Giovanni Battista. Lo stemma del vescovo de Buoi fu collocato sulla fonte battesimale, che ancora oggi, dal 1594, si può ammirare nel vano a destra dell’ingresso principale. Presso l’altare del SS. Crocifisso è conservata una croce astile monastica, che veniva esposta all’adorazione dei fedeli in caso di tempesta o grandine. Al suo interno, furono ritrovate nel 1603, le reliquie delle SS. Spine, da cui molti Loresi sostennero di aver ricevuto delle grazie. Le reliquie furono esposte nella cappella del SS. Crocifisso, che, insieme a quella di Santa Monica, fu abbellita con decorazioni e stucchi dalla bottega del Malipiedi di San Ginesio, tra il 1603 e il 1607. Nella seconda metà del XVII secolo erano ancora visibili degli affreschi posti sulla facciata della chiesa volta verso la piazza. Oltre all’immagine di un Sant’Antonio, che fu ricoperta nel 1642, è tutt’oggi visibile l’affresco della Madonna del Soccorso.

Ulteriori informazioni"
Data costruzione: XII Secolo
-Palazzo Municipale
Fu costruito dall’architetto Pietro Agustoni sul finire del 1600. E’ ornato di portici ed ha un vasto salone ben decorato, dove si ammirano ritratti e specchi antichi su ricche cornici e un grandioso lampadario in cristallo.
Il Palazzo Municipale contiene anche l’archivio storico del comune di Loro Piceno, che si trova attualmente al secondo piano. Tutti i documenti, riordinati e schedati, sono registrati nell’ “Inventario dell’archivio storico comunale di Loro Piceno” .

Ulteriori informazioni"
Data costruzione: 1600 circa
-Portale del Monte Frumentario
Del Monte si ha già memoria nel XV secolo, quando i Monti Frumentari sorsero per lo zelo del Santo Minorita Giacomo della Marca, per sottrarre il popolo cristiano al potere degli usurai ebrei, che a Loro dovevano mercanteggiare dalla vicina Macerata, o che forse avevano anche una comunità stabilitasi proprio a Loro. Bibliografia G. Cicconi, Notizie storiche di Loro Piceno, Giuffrè, Milano, 1958.
Del Monte si ha già memoria nel XV secolo, quando i Monti Frumentari sorsero per lo zelo del Santo Minorita Giacomo della Marca, per sottrarre il popolo cristiano al potere degli usurai ebrei, che a Loro dovevano mercanteggiare dalla vicina Macerata, o che forse avevano anche una comunità stabilitasi proprio a Loro. Bibliografia G. Cicconi, Notizie storiche di Loro Piceno, Giuffrè, Milano, 1958.
Data costruzione: XV secolo
-Torre della Vittoria
Un imponente costruzione di 21 m. da cui si può ammirare uno splendido panorama che si estende dal Monte Conero alla Maiella, dai Sibillini all'Adriatico.
La Torre della Vittoria chiamata anticamente Torre dell’Orologio, sorge ad est del castello, dietro il palazzo comunale. E’ alta 21 m, ha un tetto a padiglione ed è divisa internamente in cinque piani fuori terra, i primi due sono di proprietà delle monache. Dal terrazzino del belvedere si possono scorgere a occhio nudo 56 paesi, dai Sibillini all’Adriatico.

Ulteriori informazioni"